domenica 19 luglio 2009

Tyron, che cos'è?


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STORIA DEL GRUPPO E PROSPETTIVE FUTURE.

Il Paladino è quel genere di personaggio che ogni giocatore desidera prima o poi interpretare; tuttavia è anche il tipo di PG che ogni giocatore prima o poi inizia ad odiare in modo atavico.
La domanda che sta alla base del nostro progetto è, per l'appunto: è davvero così difficile interpretare correttamente un personaggio buono senza scadere nell'ovvio e senza essere d'intralcio agli altri giocatori?
Pensiamo che la risposta possa, e debba, essere un "no" molto chiaro e semplice. Il cavaliere, il paladino, l'inquisitore devono essere giocati secondo delle linee guida che li rendano utili, e non fastidiosi. In altre parole noi vogliamo evitare di confondere "buono" con "cretino" e "allocco", ma anche con "crucco" e "rompiscatole".
Quando si parla di una elite di guerrieri versati sia nell'arte della spada che in quella della fede bisognerebbe pensare a soggetti forti, ma colti; abili negoziatori, strateghi e letterati, anche se coperti di piastre di metallo.
L'Ordine di Tyron deriva direttamente da un gruppo di paladini nato in Sicilia: l'Ordine della Lux Aeterna. Questo pugno di combattenti ha avuto un ruolo fondamentale nelle vicende della campagna di NUB, associazione siciliana ormai defunta. Il tomo che delinea le idee alla base della Lux Aeterna, scritto dall'indimenticato Priore Evander Lachdanan, è stato fonte di molteplici spunti che il nostro gruppo ha cercato di sviluppare in modo personale.
Fallito l'esperimento di GRVNUB a Viterbo i membri laziali della Lux decisero di creare una realtà nuova partendo da una base diversa. Grazie allo sforzo di alcuni giocatori (grazie Ullric, grazie Angus, grazie Kiros, grazie Konrad) venne creata l'ambientazione di Morionas, attiva a Viterbo e provincia.
All'interno di questa nuova associazione è nato l'Ordine di Tyron, visto inizialmente come il classico gruppo di Paladini intransigenti. Ma nel corso del tempo i membri stessi incominciarono ad immaginare, ed a realizzare, un progetto nuovo.
La nostra idea prevedeva un gruppo poliedrico, in grado di adattarsi alle varie situazioni e di affrontarle collaborando con gli altri.
Purtroppo, come accade spesso, il progetto Morionas ha dovuto affrontare numerosi problemi. Dopo due anni di attività l'associazione è attualmente dormiente, ed il nostro gruppo ne mantiene viva l'esistenza.
Questa nuova situazione ha creato un'ulteriore sviluppo nel nostro concetto di gruppo ed oggi l'Ordine di Tyron è diventato un progetto a lungo raggio che si propone di creare un nucleo di giocatori con un carattere definito, adatti a partecipare a qualsiasi evento high fantasy, low fantasy, medievale e di rievocazione storica.
In quest'ottica i Tyroniani hanno partecipato a numerosi eventi interassociativi, alla giornata della storia ad Orte; alle due edizioni della Festa del Drago; ed al più grande evento GRV d'Europa: la Drakenfest tedesca.
I progetti futuri prevedono l'allargamento del numero dei membri, la presenza alla Festa del Drago 2009 ed una partecipazione massiccia alla Drakenfest 09 che si svolgerà all'inizio di Agosto.




FILOSOFIA DI GIOCO

L'Ordine prevede e sostiene il gioco interpretativo, la collaborazione e lo spirito positivo in ogni situazione.
Chi partecipa alle attività di GRV con il nostro simbolo si impegna implicitamente a rispettare, prima ancora del regolamento di gioco, le regole del buonsenso.
Inoltre uno degli obbiettivi finali del gruppo è quello di creare buon gioco presso tutte le associazioni che desidereranno ospitarci.
Per questo motivo è stata creata una ampia sezione background che è stata ideata appositamente per sfruttare un amalgama di base tra i giocatori. Sulla nostra pelle abbiamo sperimentato la frustrazione di avere a che fare con PG piatti, senza alcuna profondità psicologica e che non avevano nulla da dire di interessante.
Spesso il cattivo gioco consiste in una mancanza di idee. Ci si trova dopo una grande battaglia, stanchi, feriti e trionfanti e non si riesce nemmeno a gioire in maniera adeguata perchè non si sa come interagire con gli altri. E la sera accanto al fuoco le discussioni girano attorno ad un paio di argomenti stantii, con il risultato di allontanare i giocatori, anzichè attirarli.
Per allontanarsi definitivamente dallo stile di gioco improvvisato (in senso negativo), l'Ordine di Tyron offre ai propri membri un discreto numero di figure leggendarie, una storia pluricentenaria, una lista di battaglie epiche ed una lunga serie di abitudini, rituali e peculiarità a cui ogni giocatore potrà fare riferimento. Questo impianto di backround è pensato per essere aggiornato in modo costante e desidera fornire una serie di argomenti di discussione a tutti coloro i quali vorranno unirsi al nostro progetto.
Come in tempo di pace anche in tempo di guerra i Tyroniani sostengono il fair-play e sono accaniti avversari dei lamers e di tutti quelli che svicolano attorno al regolamento per trarne sleali vantaggi. In particolare siamo un gruppo totalmente a favore dell'interpretazione dei danni e dei pesi delle armi; il tapping è assolutamente bandito e si insiste spesso sulla necessità di interpretare i colpi ricevuti al meglio possibile.
Cerchiamo di portare sempre con noi lo spirito del "lasciare le cose migliori di come le si è trovate"; in altre parole desideriamo essere un esempio positivo per gli altri nei vari aspetti del gioco.

STILE DI GIOCO

L'Ordine di Tyron è fondamentalmente una istituzione di allinemento buono. Possiede una Regola ed in generale i suoi membri si sentono legati solo ai precetti in essa contenuti.
Ciononostante è nostra abitudine da molti anni ignorare quegli aspetti che potrebbero creare disagi nelle varie ambientazioni. Siamo un gruppo che si snoda in vari luoghi d'Italia e dunque per definizione non costringiamo gli altri ad adattarsi alla nostra Regola, casomai scegliamo di soprassedere riguardo ad alcune sue parti.
Questo perchè cerchiamo di essere sempre nello spirito del gioco.
La collaborazione con gli altri gruppi ci risulta fondamentale e cerchiamo sempre di avere capacità utili a tutti. Curatori, fabbri, carpentieri e letterati sono sempre presenti nella nostra impostazione di partenza.
Nelle ambientazioni high-magic interpretiamo il classico gruppo di paladini: curiamo gli altri e forniamo truppe di prima linea, spesso con scudo.
In associazioni più "storiche" invece ci rifacciamo ai classici Ordini medievali come gli Ospitalieri od i cavalieri di San Giorgio.
Al momento non abbiamo membri dotati di armi da tiro, ma contiamo di fornirci di una seconda linea al più presto possibile.
In ogni caso il nostro stile di gioco non cambia: forniamo le nostre abilità a chiunque ne necessiti, gratuitamente a chi non può permettersi di pagare ed a prezzi contenuti per tutti gli altri.

NON I SOLITI PALADINI

Chi ha letto fino a qui si starà probabilmente chiedendo cosa ci sia di nuovo nell'Ordine di Tyron rispetto alle varie compagini di paladini sparse un po in tutte le associazioni.
Partendo dal presupposto che a Shar'itia, tutti i pubblici ufficiali, i membri dell'esercito, i nobili, ed i potenti di ogni tipo sono membri dell'Ordine oopure lo sono stati, viene da se che il concetto restrittivo del paladino univocamente Buono decade.
Nelle file dei Tyroniani militano infatti moltissimi tipi di personaggi; nella nostra breve storia abbiamo avuto cuochi, fabbri, esploratori, diplomatici, guerrieri e perfino (udite udite) ladri infiltrati travestiti da cavalieri.
Pertanto viene da se come l'allineamento buono sia solo una "facciata", è possibile dire che l'Ordine, come Istituzione, ha un carattere legale buono ma i suoi membri spesso si sottraggono a questa definizione di massima.
Come in una qualsiasi fede diffusa i gradi di obbedienza vanno dal fanatismo cieco ed assoluto all'eresia aperta, passando per milioni di sfumature intrmedie compreso l'agnosticismo.
Esistono molti tipi di "Fratello" tra i membri dell'Ordine. Innanzi tutto esistono i tre Rami principali che si occupano di argomenti e necessità diverse, rispettando perciò abitudini e direttive che sono tipiche del loro credo specifico.
Secondariamente una struttura complessa come l'Ordine, che governa su di un intero paese, è estremamente frazionata sul territorio e risponde ad un concetto di progressione piramidale della carriera.
Pertanto più si va verso la periferia e verso il basso più le aberrazioni rispetto all'ideale modello di comportamento si moltiplicano. Nelle truppe stanziate ai confini del regno non è raro che si venerino addirittura altri dei oltre a Tyron. Allo stesso modo un personaggio subdolo e malvagio, ma sufficentemente abile, potrebbe fare carriera sfruttando il lavoro dei suoi volenterosi sottoposti e vivere nel lusso in un feudo lontano dalla capitale.
Voci non confermate parlano anche di corruzione tra le fila dei burocrati delle biblioteche centrali al fine di manomettere le linee di successione di alcune famiglie nobili, quindi nemmeno le alte sfere sono totalmente esenti dal germe della devianza.
Con queste premesse è evidente come il nostro gruppo si consideri aperto a tutti coloro i quali sono disposti a seguirne i dettami, un po come l'impero romano obbligava a sacrificare agli dei pagani anche gli ebrei ed i cristiani noi chiediamo principalmente l'obbedienza formale, il cuore di ciascuno resta libero.
A Shar'itia nominalmente l'ateismo è perseguibile per legge, tuttavia questa consuetudine si è andata sempre più addolcendo, tanto che oggi è possibile entrare in alcuni rami dell'Ordine semplicemente rinunciando a qualsiasi altra fede, senza necessariamente giurare di professare il credo Tyroniano.
Com'è ovvio il controllo psicologico e la verifica delle capacità dei Fratelli Tyroniani aumentano all'aumentare delle responsabilità. Sono rarissimi i casi in cui delle persone incapaci di lanciare incantesimi divini sono arrivate nel Consiglio della Druma; allo stesso modo, nonostante non esista una precisa regola in proposito, è considerato pressochè impossibile che un personaggio incapace di dimostrare fattivamente la benedizione divina nei suoi confronti possa divenire uno dei tre Saggi.
Quindi la novità è semplice: collaborazione ed apertura alle varie linee di interpretazione sono le nostre parole d'ordine, se non si desidera essere buoni è possibile entrare ugualmente nel progetto, a patto di rispettare le regole...oppure di infrangerle in maniera sottile, senza farsi cogliere con le mani nel sacco.
In quest'ultimo caso le punizioni sono molto varie e spaziano dalla purificazione con la cenere all'allontanamento dalle fila dell'Ordine; nei casi peggiori l'unica soluzione è la purificazione tramite il fuoco del rogo.




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GRUPPO YAHOO per l'ordine di tyron

Finalmente il nostro gruppo si paladini ha un luogo in cui discutere delle cose importanti, valutare i progetti futuri e...fare proseliti!!!!!!



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ENTRATE A FAR PARTE DI UNA VENTATA NUOVA NEL MONDO DEL GRV!

venerdì 9 maggio 2008

Linkatemi!!!

Linkate la mia home page please.
Sono solo un povero archeologo bisognoso.
Datemi la possibilità di diffondere un pochino di cultura nel web-spazzatura.
Concedetemi di far fare una bella risata a qualcuno di passaggio, in cerca di altro...

Fatemi questo piacere ed avrete la mia gratitudine di paladino ok?
Parola di lupetto.

La festa del Drago 2007, ovvero divertimento allo stato puro

Questo video sintetizza lo spirito con il quale è giusto accostarsi al GRV: ottimi costumi, velleità teatrali-cinematografiche...e tanta voglia di divertirsi!
E' un riedizione di una bella pubblicità di un'assicurazione, in più mostra il lato più bello di ciò che facciamo. Nessuno vuole vincere a tutti costi a discapito degli altri, ma si collabora per passare una giornata nel divertimento.
A fine video carrellata di foto, da vedere.
Io sono il cavaliere con la tunica bianca e l'armatura in cuoio, indosso un elmo da templare in cuoio scuro...riuscite a trovarmi? :)

giovedì 8 maggio 2008

Roma Archeologica

Questo è un argomento immenso.
Per questioni di spazio e per via dei miei indubbi limiti mi concederò solo delle riflessioni in proposito.
Questa NON è, e non vuole essere, una guida di Roma. Anche se forse ce ne sarebbe bisogno.
Voglio semplicemente far capire a tutti che non c'è solo il Colosseo da vedere.
Cominciamo proprio con l'ingombrantissimo simbolo di Roma: quando comprate il biglietto per entrare, se siete sopravvisuti alla fila, noterete una scritta in piccolo (tono grigio su sfondo grigio, tanto per evitare che risalti) che vi informa del fatto che il vostro esborso vi vale anche una visita al colle Palatino.
Esso è il rilievo che molti turisti odiano perchè gli impedisce di raggiungere dritto per dritto il Circo Massimo dai Fori Imperiali, ma è anche uno dei luoghi più belli dell'intera Roma (antica e non).

Sul Palatino avrete la possibilità, di fatto gratuita, di osservare i resti del Palazzo Imperiale, che si sono conservati spesso fino al secondo livello. Ci sono le terme private imperiali, una piazza d'arme e numerosi ambienti che lasciano intuire il lusso che doveva regnare in quei luoghi.
Sarete pressochè soli: i giapponesi hanno troppa fretta per salire in cima, e gli americani sono troppo grassi, perciò avrete attorno solo coppie di francesi quarant'enni con il codino e qualche tedesco (agli italiani, si sà, la cultura è indigesta). Potrete sedervi sulle panchine e guardarvi attorno. Noterete un silenzio meraviglioso, che contrasta con il caos dei Fori, ed in effetti rivivrete la distanza tra le rarefatte atmosfere di palazzo e la vita caotica della città.
Se ne avrete voglia potrete affacciarvi direttamente sul centro di Roma e sarete in grado di dominare tutto il territorio abbracciandolo con un singolo sguardo.
Insomma, una visita splendida che in molti saltano per la fretta di proseguire.


Una meraviglia che invece non sarà disponibile a lungo è la Domus trovata negli scantinati di Palazzo Valentini (ebbene si, non volevo dirvelo ma hanno costruito i palazzi sopra le rovine romane). Si trova accanto al mercato di Traiano, dal lato dell'altare della patria, per cui non c'è molta strada da fare.
La struttura moderna ospita gli uffici della Provincia di Roma, ma se entrate nel cortile troverete una struttura in vetro ed acciaio simile ad una vasca per i pesci dove potrete prenotare la vostra visita.











Questo sito sta per venire riaperto per ulteriori scavi, quindi non sono sicuro che riusciate ad accedere, ma se foste così fortunati...beh...godetevela perchè è un caso pressochè unico.
La prima sala ospita le terme private, (la Domus era una villa per i Berlusconi del tempo sapete?) e, sulla destra, i resti di un porticato con dei bellissimi pavimenti.
Ma la sala migliore è la seconda dove, purtroppo molto in fretta, potrete vedere una rarità: i paramenti murari dei ricchi romani, i patricii. I muri di una stanza sono adornati con lastre di marmo lucidato incorniciate con una scanalatura dipinta di rosso e da motivi in vari colori in opus sectile. Qualcosa che difficilmente rivedrete.


In una delle zone più moderne -e tristi- di Roma, l'EUR, troverete un altro gioiello nascosto.
Prendete viale Cristoforo Colombo e proseguite fino al cuore del quartire: il gigantesco obelisco.
Imopssibile che non lo vediate. Se venite da sud (dal Raccordo) dovete solo girare a destra in corrispondenza dell'obelisco, altrimenti dovrete girargli attorno.
A quel punto sarete arrivati al Museo Etnografico L. Pigorini, famoso, enorme e bellissimo, di cui vi raccomando la visita. Se ignorate questa grande istituzione e seguite la facciata allontanandovi da via Cristoforo Colombo arriverete sotto un portico con un bar, li accanto (ben nascosta, non si sà mai) c'è l'entrata del Museo dell'Alto Medioevo.
Nelle sue stanze è conservata una delle meraviglie di Roma. Una intera stanza di una domus molto tarda, che infatti cade oltre la fine dell'Impero e "sfora" nel Medioevo.
Le finitire sono di una bellezza abbacinante, purtroppo non si trovano le foto altrimenti ve le farei vedere, l'intera stanza è letteralmente ricoperta da preziosissimi marmi colorati ed il pavimento è un opera d'arte in se stesso.
L'ingresso è modico, la soddisfazione immensa e potrete dire di non aver fatto il "solito" giro di Roma